domenica 15 febbraio 2009

Ricordi...

Inizio a ricordare qualcosa della mia vita precedente...
Due parole "nuovi scenari"...rinbombano nella mia testa...attribuisco ad esse una sensazione di speranza però non so veramente spiegarmi a cosa si possano riferire...sì forse ora qualcosa ritorna in mente...
In questo limbo di fuoco e ghiaccio ogni azione anche fulminea quale quella del pensiero è rallentata a dismisura...
Altre parole "ciclo degli eventi" ma di queste non sono così sicuro...il concetto però è questo...tutto ciò che ora hai subito te avrai la possibilità di farlo subire agli altri...
Percepisco un senso di acidità in bocca legata a questo concetto, qualcosa di inispiegabile...un'amarezza interiore...un'incapacità di capire...ed io sono di nuovo così stanco...
Nicolas

1 commenti:

Clarissa ha detto...

Per chi ha l'abitudine di domandarsi ,domandarsi e ancora domandarsi, bè... sdrammatizzare non dev'essere sempre sufficiente. Sicuramente aiuta, ma talvolta NON SI PUO' prescindere dalla necessità di prendresi sul serio, anche se il resto del mondo continua a ripeterti take it easy. E a volte fa' paura il fatto di non trovare risposte, di non capire, di desiderare qualcosa che non si sa cos'è, di essere piccoli, stanchi, soli di fronte a una visione diversa della realtà: criptica, inspiegabile, complessa nel migliore dei casi.
Certo che non l'abbiamo scelto noi di cercare a tutti i costi l'infinito senza potercelo permettere: siamo nati così, punto e basta. Però, forse, questo nostro intrinseco e bizzarro modo può non essere una condanna. Piuttosto è una provocazione a quell'"umanità" che ci contrddistingue, unica e inimitabile, che se gli animali potessero parlare ce la invidierebbero apertamente.
Ovviamente non so che cosa ti sia successo, però mi permetto di dirti questo (e lo dico sopratutto a me stessa): non possiamo avere paura di essere umani.