mercoledì 25 febbraio 2009

Oblio

Echi di parole di cui non conosco il significato.
Vago nel mio (sofferenza) inconsistente limbo.

Rincorro i frammenti del mio passato da vivo.
Sono come un cane che si morde la coda.
Quando ho incontrato (dolore) una figura che nella completa oscurità della mia anima si stagliava come una (sofferenza) statua...nell'infinità del mio oblio essa nella sua piccollezza lo occupava per intero.(dolore)
Ne sono rimasto incantato...stavo per parlarle quando il vorticoso mare in cui stavo andando alla deriva mi ha sommerso affogandomi, uccidendomi nuovamente. Non sono altro che un atomo di questo (dolore) immenso organismo che è il mio universo personale...il mio inferno personale...
Sono alla ricerca (sofferenza) di una verità che non esiste...di una legge che non è dimostrabile...la nave della quale sono il capitano potrà mai trovare il proprio porto di pace...potrò mai smettere di...di...la mia memoria ha rimosso la parola che può rappresentare questo mia condizione...(dolore)
Il viaggio continua...la mia ricerca non finisce...
Nicolas

domenica 22 febbraio 2009

Un letto, un abbraccio ed un bacio su una distesa di chiodi

Ero un ragazzo quando sono morto.
Avevo delle speranze nel futuro.
Avevo dei progetti per il futuro.
Ora il mio futuro è questo sogno senze inizio e senza fine.
Con la mia vista anche l'infinita quantità di dati contenuti nella mia memoria mortale stanno assumendo un loro ordine.
Nient'altro che un letto vedo.
Un ragazzo felice ed una ragazza sorridente al suo fianco. Lui è sveglio, lei no.
ma sorride...
Il ragazzo la bacia con la costanza di un metronomo sulla bocca serrata, lei risponde con un cadenzato respiro.
Il ragazzo diagnostica una situazione in peggioramento.
Perchè diagnostica.
Il ragazzo è molto razionale, è solo razionale, non può intuire o almeno questo lo crede lui...sa che questa è l'ultima che il soffice corpo di lei risponderà con spontaneità al suo calore di amore e passione...la profezia si compierà...l'effetto domino che infine colpirà la sua anima determinandone il crollo inizierà nel momento in cui lei aprirà gli occhi.
La sua anima morirà lui morirà il suo mondo morirà.ed il suo inferno personale spalancherà le sue porte dorate sarà lui a sconvolgere il proprio equilibrio il boia incappucciato che aprirà il cancello scoprirà il suo volto e si mostrerà per quello che è veramente: la forma eterea della sua concretezza, della sua fisicità.
Il ragazzo allora ha iniziato a morire a disintegrarsi, ma da tale pulviscolo nasceva una nuova forma, un nuovo avatar...il boia scompariva...al suo posto rimaneva cenere.
Per un momento ho riconosciuto tale figura ed in quel preciso istante il sonno ha avvolto la mia coscienza, mi ha drogato...ed io sono stato nuovamente catapultato nel mio limbo.
Nicolas

venerdì 20 febbraio 2009

e quello che dice lui l'ho ascoltato

ormai la mia concezione del tempo è venuta meno.
mi sveglio nel mio sogno, e sogno durante la mia veglia.
Il mio cranio si è rigenerato finalmente e la mia vista ha iniziato a riacquistare nitidezza...il mio cuore ha battuto qualche timido ticchettio nel mio petto ed il sangue ha iniziato nuovamente a scorre nei miei vasi...
la mia mente è morta da tempo ma il mio animo pervade ancora ognuna delle mie cellule dannandole ad un estenuante lavoro di riflessione...io sono solo pensiero e scariche elettriche.
I miei ricordi sono etere, che preme nelle mie arterie, plasma che irrora i miei tessuti spappolati e dissanguati. Io non vedo immagini del mio passato ma provo solo sensazioni. Il mio corpo continua a vivere perchè alimentato da un flusso di pensiero vorticoso, casuale, grottesco.
La fame, la sete, il sonno sono sensazioni casuali, e spesso confondibili con altre scariche elettriche che pervadono le mie membra...
Inizia però ad esserci ordine in tutto questo caos...ed io inizio a dare forma concreta a tutto quello che mi stà dentro...la nebbia diventa più densa ed assume configurazione solida...e per la prima volta ho sentito un suono...una voce...un sussurro...
Nicolas

domenica 15 febbraio 2009

Ricordi...

Inizio a ricordare qualcosa della mia vita precedente...
Due parole "nuovi scenari"...rinbombano nella mia testa...attribuisco ad esse una sensazione di speranza però non so veramente spiegarmi a cosa si possano riferire...sì forse ora qualcosa ritorna in mente...
In questo limbo di fuoco e ghiaccio ogni azione anche fulminea quale quella del pensiero è rallentata a dismisura...
Altre parole "ciclo degli eventi" ma di queste non sono così sicuro...il concetto però è questo...tutto ciò che ora hai subito te avrai la possibilità di farlo subire agli altri...
Percepisco un senso di acidità in bocca legata a questo concetto, qualcosa di inispiegabile...un'amarezza interiore...un'incapacità di capire...ed io sono di nuovo così stanco...
Nicolas

venerdì 13 febbraio 2009

Resurrection of undead

Bhè forse sì è giunto il momento di resuscitare...però non completamente... mi sento proprio come un non morto, come se fossi stato riempito di morfina...percepisco un lieve fastidio di fondo però continuo a camminare pur sapendo che il mio intestino stà fuoriuscendo da un solco nell'addome ed il mio cranio è fracassato da un'accettata...mi trovo nella mia cripta personale...rinato...devo raggiungere l'uscita, ma prima di farlo devo essere pronto...devo essere presentabile...i miei tessuti devono rigenerarsi, il mio cervello riorganizzarsi così che i neuroni rimasti sopperiscano a quelli soppressi...il mio cuore deve abituarsi all'idea di non poter più battere.
Io nel niente...il mio limbo di fronte me... inizia il viaggio...
benvenuto all'inferno...
Nicolas

venerdì 5 settembre 2008

A me non piace Ligabue...

e neanche Vasco Rossi a dir la verità...ma quello che voglio scrivere non è uno stupido post nel quale polemizzo contro la loro disintonazione nel cantare o qualsivoglia loro altro difetto (anche perché in questo sarei costretto a polemizzare contro molti altri artisti o presunti tali).
No.
In questo caso vorrei spezzare una lancia a loro favore.
Un'importante lancia a loro favore.
L'altra sera mentre ero in macchina con i miei amici di vecchia data, tra le tante maranzate che Andrea inserisce nelle sue compilation è comparsa “Certe Notti” di Luciano Ligabue...fra i miei lettori spero che ci sia qualcuno che ama questo artista perchè forse (e ripeto forse) capirà quel che ora dirò...
Quando un deejay o la radio passano questa canzone vedo che molte persone vengono animate da qualcosa di, come dire, “strano”, “folle”, ma non fraintendetemi, il tutto in senso positivo...
Come se quello che stanno ascoltando fosse parte di se stessi...
Trovo difficoltà ad esprimere tutto questo in quanto io non amo questo artista e quindi non riesco a provare questo tipo di emozioni...
Ora mi direte: chiunque prova delle emozioni quando ascolta il proprio artista preferito: io vi rispondo: sì ma secondo me non nello stesso modo che in questo caso.
E' come se le canzoni di Ligabue, ed analogamente quelle di Vasco Rossi, possedessero un qualche messaggio, o meglio, un etere nascosto, che solo il sesto senso di alcune persone è capace di percepire...ed io di queste ultime percepisco come se fossero dotate di una sensibilità diversa dalla mia o da quella di altre ragazzi e ragazze a cui non piacciono questi artisti (ripeto diversa non più né meno).
E questa particolarità la osservo anche nel momento in cui al telegiornale mostrano degli spezzoni dei loro concerti in cui vedi tutti questi fans che cantano con una passione mai vista...come se sul palco fossero le loro stesse anime a cantare...e non una ricercatezza quello che ho scritto ora...è quello che credo veramente...
Naturalmente parlo per esperienza personale...ho conosciuto dei ragazzi che amano questi artisti e sinceramente provavo invidia per il modo in cui amavano, o semplicemente vivevano...mi sembravano più istintuali...più “animaleschi” ma solo in senso positivo...
Non so se sono riuscito ad essere chiaro. Infatti neanche dentro di me è ben chiara questa idea però, prima che mi sfuggisse via ho voluto riportarla su carta... o meglio su computer...
3tigrivs3tigri

venerdì 29 agosto 2008

Alla mia Amy...

Bhé in effetti hanno ragione quando dicono che l'estate è il periodo dell'anno in cui si cresce in maniera più vistosa...fino ad una certa età fisicamente e mentalmente dopo solo mentalmente...forse è per questo che sono cresciuto un lentamente...non ho mai vissuto in maniera veramente piena le mie estate...comunque non è di questo che voglio parlare in questo post, ma di una mia amica in funzione di una star famosa non solo per le sue doti vocali, ma anche per i suoi "vizi"... Amy Winehouse...tanto talento e tanto fascino sprecato a causa di un bicchiere di vino di troppo... naturalmente questa mia amica è dotata solo delle prime due caratteristiche (fortunatamente) però ne possiede un'altra che secondo me l'avvicina tanto a questa cantante: la sofferenza...
Perché il talento, l'amore, la bellezza non rendono completamente felici?
Perché l'uomo (in senso generale) non riesce mai a raggiungere la sua felicità?
Cos'è che può rendere veramente felice l'uomo?
Mi ricordo il Faust, che è una delle mie figure letterarie e filosofiche preferite, che pur di essere felice è disposto a fare un patto col diavolo: ottiene tutto quello che un uomo del suo tempo potesse desiderare, ma questa felicità non riesce proprio a raggiungerla...no perché non si può raggiungere...o almeno non lo può fare l'uomo...è amaro vero? Tanta perfezione per cosa? Un corpo completamente funzionante e rispondente a qualsiasi problema incapace di comprendere la sofferenza e porne un rimedio...
Mi ha fatto riflettere un disegno di questa mia amica...un cuore completamente riempito di crepe...e quello che mi ha fatto più impressione è che ognuno di noi è dotato di quel cuore...e nonostante il corpo umano sia capace di rigenerare parte del fegato non può far altro che vedere queste crepe e sperare che un intervento celeste risolva quello che esso non è capace di risolvere...boh ecco tutto ciò che mi viene in mente di dire...
3tigrivs3tigri